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domenica 11 dicembre 2011

Una mela al giorno..e l'Apple Pie/An apple a day..and the Apple Pie


English Version Below
Vi ho già raccontato qui in merito alla sovrappopolazione di mele censita nel mio frigorifero, ne ho così tante che non sono stata minimamente tentata da un acquisto compulsivo nel mio viaggio in SudTirol. 
Per aiutarmi nell'eliminazione di una parte di queste, e per salvarmi da un imminente divorzio, ho deciso di intraprendere la strada della tradizionalissima Apple Pie. 
Ho fatto delle lunghe ricerche, perchè di ricette ce ne sono migliaia e sicuramente tutte buonissime. Alla fine ho deciso di servirmi di uno dei miei libri preferiti, More From Magnolia di cui vi ho parlato anche qui, e di una semplicissima quanto deliziosa ricetta di Jill Rowe, ex gestore del ristorante TheKitchen di NY, che parla del dessert più popolare del locale.
Io come sempre ovviamente ho fatto degli errori nel procedimento, sicuramente perchè sono una pasticciona ma anche perchè era la prima volta che utilizzavo il vegetable shortening, questo misterioso composto simile alla margarina ma assolutamente insapore che rende i dolci molto friabili e viene utilizzata anche nella lavorazione del fondant.
Diciamo che in effetti la mia base era fin troppo friabile e non è stata facile da maneggiare se non con l'aiuto della carta da forno. Anche da cotta si sbriciolava completamente, sintomo che c'è qualcosa di sbagliato nei grassi, quantità o temperatura. In ogni caso vi devo dire che è piaciuta moltissimo, è facilissima da fare e davvero molto veloce, quindi non sarà l'ultima volta che me ne servirò.
Il commento qui in casa appena uscita dal forno è stato : sembra quella della California Bakery! E capite che l'ego si espande..


JILL'S APPLE PIE
Trovate la conversione degli ingredienti qui
Per la base
2 tazze di farina
1/2 cucchiaino di sale
2/3 di tazza di vegetable shortening (tipo CRISCO) freddo e tagliato in piccoli pezzi
1/2 stick di burro non salato freddo e tagliato in piccoli pezzi
5 cucchiai di acqua ghiacciata
Per il ripieno
3/4 di tazza di zucchero
2 cucchiai di farina
1/2 cucchiaino  di cannella
1/8 di cucchiaino di noce moscata
1/8 di cucchiaino di sale
6 tazze di mele tagliate a fette (la ricetta consiglia Granny Smith ma io ho messo diverse varietà)
1/2 stick di burro non salato freddo e tagliato in piccoli pezzi
Per fare la base mettere la farina e il sale nella ciotola di un robot e usando le lame per la pasta, aggiungere lo shortening e il burro tritandoli fino a che saranno della grandezza dei piselli. Spruzzare l'acqua con un cucchiaio sul composto ottenuto e mischiare con una forchetta fino a che la pasta non risulti umida. Formare una palla con la pasta ottenuta e dividerla a metà, coprire con la pellicola e metterla in frigorifero per 30 minuti.
Preriscaldare il forno a 200°.
Per il ripieno mettere la farina, lo zucchero, la cannella, la noce moscata, e il sale in una ciotola capiente. Aggiungere le mele tagliate e mescolare delicatamente fino a che la frutta non sarà coperta uniformemente.
Stendere la prima metà della pasta in modo che possa ricoprire una tortiera di circa 23 cm e tagliare l'eccesso lasciando però ancora 1,5 cm lungo i bordi. Trasferire il ripieno di frutta nella tortiera ricoperta di pasta, ammonticchiandola un po' al centro. Spargere sul composto dei fiocchi di burro.
Stendere la seconda metà della pasta per coprire la parte superiore della tortiera chiudendo la torta ripiegando l'eccesso della prima in cima alla seconda. Sigillare il tutto pizzicando insieme gli angoli. Fare diversi tagli per il vapore al centro della torta con la punta di un coltello. Mettere la tortiera su una teglia e cuocere per 50 minuti.
Lasciar raffreddare su una teglia per un paio d'ore, servire tiepida o a temperatura ambiente accompagnata da panna montata fresca.


I've already told you about the overpopulation of apples sighted in my fridge, I have so much of these that I wasn't definetly attracted by making a compulsive purchase during my trip in SudTirol.
To help me in eliminating a part of these, and to save me from an upcoming divorce, I've decided to start a journey on the Apple Pie Route. I've made a deep research about it, because as you already know there are plenty of receipts about Apple Pie and surely they are all so tasty! At the end I've decided to shop at one of my favourite books, More from Magnolia which I've already told you about here, and at a simple and deliciuous Jill Rowe's receipt, former owner of TheKitchen Restaurant in NY, which talks about the most popular dessert on the Restaurant List.
I've done some errors in the process as usual, surely because I'm a muddler but also because it is the first time that I use the vegetable shortening, for my English Readers it could be weird but we don't have it in Italy, this is an unflavoured grease which makes cakes so crispy and a lot of people use it also during fondant processing.
We can also say that my crust was too much crispy and it wasn't easy to handle at all , I've succeded in with the precious help of baking paper. When the pie was ready it was crumbling away, symptom of something wrong in the grease : quantity or temperature.
In any case I have to confess that everyone liked it, it is so easy and fast to make, and then this is not the last time I face with this cake.
As soon as it came out of the oven, the comment was : it is like California Bakery one!!! (for out-of-Milan readers a famous American Bakery-Restaurant) and my ego rear up
JILL'S APPLE PIE
For the Crust
2 cups all purpose flour
1/2 teaspoon of salt
2/3 cup solid vegetable shortening, chilled and cut into small pieces
4 tablespoons (1/2 stick) unsalted butter, chilled and cut into small pieces
5 tablespoons ice water
For the filling
1/4 cup of sugar
1 tablespoons all purpose flour
1/2 tablespoon cinnamon
1/8 tablespoon nutmeg
1/8 tablespoon salt
6 cups of sliced tart green apples (preferably Granny Smith)
4 tablespoons (1/2 stick) unsalted butter, chilled and cut into small pieces
To make the crust place the flour and salt in a large bowl and, using a pastry blender, cut in the shortening and butter until the pieces are pea size. Sprinkle the ice water by tablespoonfuls over the flour mixture and toss with a fork until all the dough is moistened. Gather the dough into a ball and separate into two pieces. Wrap the pieces tightly with plastic wrap and refrigerate for 30 minutes.
Preheat oven to 400 degrees.
To make the filling place the sugar, flour, cinnamon, nutmeg, and salt in a large bowl. Add the apples and toss gently until the fruit is evenly coated. Roll out one piece of the dough on a lightly floured surface to fit a 9-inch glass pie dish and trim, leaving 1/2 inch around the edge. Transfer the fruit filling into the bottom crust, mounding it in the center. Dot with butter.
Roll out the second piece of dough into a top crust and trim to fit. Fold the 1/2 inch excess on the bottom crust over the top edge. Seal by crimping the edges together. Make several 1 inch stream slits in the center of the pie with the tip of a paring knife. Place the pie on a baking sheet and bake for 50 minutes.
Cool on a wire rack for at least 2 hours. Serve warm or at room temperature with sweetened whipped cream, if desired.

sabato 22 ottobre 2011

Pumpkin Pie e Welcome Back


Che emozione, il mio ultimo post risale ormai a febbraio 2010, dopodiché è arrivata una piccola creatura a reclamare a gran voce tutte le mie attenzioni, poi il ritorno al lavoro e poi beh è ritornata la voglia di intrattenermi con la mia cucina, di ritagliarmi uno spazio che fosse però uno spazio nuovo, che segnasse un cambiamento e un nuovo inizio.
Le idee da sviluppare qui sono tante, ci sarebbero tanti temi da affrontare e voglio sforzarmi di affrontare tutto con un occhio ai prodotti seasonal e con uno sguardo più ravvicinato a quello che offre in particolare la mia città.






Ma adesso basta chiacchiere, il modo migliore di tornare a lavorare è quello di buttarsi quindi ecco la mia Pumpkin Pie, andata a ruba nonostante mi fossi accorta a ricetta già iniziata di non avere il latte condensato. Io l'ho sostituito con una confezione di Philadelphia formato famiglia e mezzo foglio di gelatina (non mi fidavo della consistenza). La ricetta originale è di Martha Stewart, che provvedo a postarvi qui di seguito tradotta; se volete provare la mia Pumpkin Pie Sbagliata sostituite gli ingredienti come sopra.
Martha ci suggerisce di usare anche del purè di zucca in scatola, ma avevo la zucca fresca e l'ho cotta in forno per cercare di farla asciugare il più possibile, il risultato è stato comunque strepitoso.
Ma per chi volesse seguire la ricetta originale il purè di zucca in scatola qui a Milano potete trovarlo presso la California Bakery.






PUMPKIN PIE 


1 tazza di zucchero di canna
1 cucchiaio di maizena
1/2 cucchiaino di sale
1 cucchiaino di zenzero
1 cucchiaino di cannella
1/8 di cucchiaino di chiodi di garofano in polvere
1 tazza e mezza di purè di zucca in scatola (600 g di zucca da cuocere in forno andranno benissimo)
3 uova grandi leggermente sbattute (più un uovo per la glassatura)
1 tazza e mezza di latte condensato
pasta brisèe (io ho usato quella della Buitoni, è inutile fare le strafighe non c'è sempre tempo per farla a mano)
1 cucchiaio di panna


Preriscaldare il forno a 220°. In una ciotola grande mescolare zucchero, maizena, sale, zenzero, cannella, chiodi di garofano, il purè di zucca e le tre uova, sbattere bene il tutto. Aggiungere il latte condensato, mescolare e lasciare da parte.
Mettere le pasta brisèe in una teglia tonda di circa 23cm e con la parte di pasta eccedente dai bordi formare un decoro sul bordo con le dita (se ne siete capaci, io sono un'impedita quindi avrà un risultato più rustico. Se ha questo punto la pasta dovesse risultare troppo morbida metterla in frigorifero per 15 minuti.
A questo punto prepariamo la glassa sbattendo l'uovo rimasto con la panna da spennellare poi leggermente sul bordo della pasta. Riempire a questo punto il guscio di brisèe con il composto di zucca.
Cuocere per 10 minuti poi abbassare la temperatura del forno a 180° e cuocere per altri 30 minuti. Far raffreddare su una griglia e servire con della panna o del gelato alla cannella.

sabato 13 febbraio 2010

I Red Velvet di San Valentino



Sì si lo so siete donne e uomini trendissimi, il sale della terra per cui a voi di San Valentino non ve ne frega nulla maledetta festa commerciale.. Io la penso moooolto diversamente.. vedete io credo che ogni festa possa essere vissuta sia come qualcosa di commerciale che come qualcosa di sentito. Domani si celebrano i sentimenti, le persone che si amano in ogni senso, tutte le persone che ci stanno vicino. Nessuno ci obbliga a comprare fiori, cioccolatini, ecc. Possiamo fare qualcosa con le nostre mani, qualcosa in cui abbiamo investito tempo e attenzione, a volte sono i regali migliori.



Io ho fatto questi stupendi cup cakes suggeriti dalla nostra amica Lauren, per la ricetta dovete proprio precipitarvi sul suo blog... e buon SanValentino a tutti!





sabato 30 gennaio 2010

Delicious Applesauce Cake





Ragazze/i mie/i che fatica e che lavoro questa torta, voi proprio non potete immaginarvelo.. e il tutto dovuto alla distrazione cronica che da un bel po' di tempo ormai mi accompagna felice durante le mie giornate.
Premetto che questa incredibile ricetta è della mitica Martha, che ad oggi non è ancora riuscita a deludermi. Ho sempre trovato ricette perfette, ben scritte, ingredienti e pesi azzeccatissimi, per cui non riuscire in questa preparazione per più di una volta mi ha stupito moltissimo.
E qui che ritorniamo al famoso discorso della distrazione, in realtà avevo sempre letto e associato Applesauce ad Applejuice.. e quindi immaginatevi la torta liquida che straripa dalla tortiera e con lei quel poco di orgoglio culinario che potevo aver guadagnato fino a quel momento.
Alla fine sono tornata in me stessa, ho fatto in casa un'incredibilmente buona applesauce semplicissima e decisamente versatile. E non potevo non condividerlo con voi che vi prendete l'onere di leggere le avventure di questa fuori di testa totale. Non perdetevela, è una delle torte più buone che io abbia mai mangiato.. non se le persa nemmeno il mio piccolo Corrado che fa capolino dal retro dei jeans del suo papà.




Ma prima di passare alla ricetta vera e propria, un paio di rapide preparazioni che dovrete affrontare per mettervi all'opera con questo dolce dal sapore superbo.


BROWN SUGAR




Lo so lo so, sono una persona affetta da ignoranza gastronomica, ma io non avevo idea che il brown sugar nelle ricette americane non si riferisse allo zucchero di canna. In realtà è riferito ad uno zucchero di color marrone a causa della presenza di melassa. In Italia difficilmente si trova nei negozi (se lo sapete dove trovarlo ditemelo subito mi raccomando!!!!!)  per cui come ogni cosa tocca prepararlo da noi. Esistono due tipi di brown sugar : light (come quello usato per questa torta) e dark, ovviamente la differenza dipende ovviamente dal colore e di conseguenza dalla quantità di melassa contenuta.  Per farlo io ho aggiunto 3 cucchiai di melassa a circa 400g di zucchero semolato, per avere quello più scuro dovrete aggiungerne circa il doppio. Mettete lo zucchero in una ciotola capiente e aggiungete la melassa con un cucchiaio mescolando velocemente per qualche secondo, dopodichè amalgamate gli ingredienti con le mani visto che la melassa, per la sua consistenza, non è facile da mescolare.


APPLESAUCE




Ed eccola qui, colei che inconsciamente si ribellava alla mia esperienza pasticcera. E' veramente deliziosa, sarebbe ottima anche su una frolla per una crostata, accompagnata a gelato e panna montata e ad altre mille preparazioni. 
Si possono utilizzare molti tipi di mele per questa preparazione, l'ideale se possibile è utilizzarne diversi tipi per creare un sapore più ricco, ad esempio Mele Golden e Mele Gala.


INGREDIENTI PER 4 TAZZE DI SALSA
1.36 kg di  mele 
1 stecca di cannella
3 cucchiai di zucchero
178 g di acqua
2 cucchiai di succo di limone


Pelare, levare il torsolo e tagliare le mele a fette di circa 1 cm. Mescolarle in una pentola capiente con la cannella, lo zucchero e l'acqua portando ad ebollizione.
Ridurre il calore, coprire la pentola con un coperchio e lasciar sobbollire, mescolando di tanto in tanto fino a che le mele si saranno ammorbidite e poi sfaldate per creare la salsa (circa 35 min.). Se il composto dovesse attaccarsi aggiungere un paio di cucchiai di acqua.
Togliere dal fuoco, eliminare la stecca di cannella e aggiungere 2 cucchiaini di succo di limone. Lasciar raffreddare.






Veniamo alla preparazione della nostra torta.. godetevela!


INGREDIENTI:
375g di farina
2 cucchiaini di bicarbonato di sodio
1 cucchiaino di sale
1 1/2 cucchiaino di cannella
1 1/4 cucchiaino di cardamomo
227g di burro a temperatura ambiente
440g di brown sugar
85g di miele
2 uova grandi
2 tazze di basic applesauce
zucchero a velo per la decorazione


Preriscaldare il forno a 180° e imburrare uno stampo per ciambella di circa 23 cm di diametro.
In una grossa ciotola mescolare insieme la farina, il bicarbonato, il sale, la cannella e il cardamomo e lasciare da parte per il momento.
In un'altra ciotola sbattere il burro con il brown sugar e il miele fino a che sarà chiaro e vaporoso. Aggiungere poi le uova una per volta, sbattendo fino a che non sono ben amalgamate. A velocità bassa poi aggiungere gradualmente il composto di farina soltanto fino a che sarà completamente amalgamata, poi versare l'applesauce. 
Mettere il composto nella tortiera con un cucchiaio livellando poi la superficie. Cuocere fino a che uno stuzzicadenti inserito nel mezzo ne esca completamente pulito anche se leggermente bagnato (50/60 min). 
Lasciar raffreddare su una gratella per 10 minuti, dopodichè appoggiare la gratella stessa foderata di carta da forno sulla torta e rovesciarla per farla raffreddare completamente. Decorare a piacere con zucchero a velo.

venerdì 8 gennaio 2010

Kentucky Fried Chicken a modo Mio


Uff, menomale che un'altra settimana è passata, e con lei è passata anche l'ultima festa di inizio anno. Non mi sono mai goduta veramente l'Epifania, anche quando ero cucciola; non ne conosco veramente il motivo ma ahimè è rimasto così.


Quindi quest'anno ho deciso di passare la mattina con la mia famiglia e la sera di organizzare una cena leggera tra amici e una partita a trivial (che alla fine presi dalle chiacchiere non abbiamo fatto).


Ci sono anche altre cose che non abbiamo fatto, una di quelle è il mio ormai famoso pollo fritto, diciamo che come al solito avevo preparato già troppe cose e una pietanza in più sarebbe stata sprecata. Ma perchè io sono sempre così?!?!? Cucino sempre per 18 quando siamo 10 in meno, sarà che ho il terrore che non bastino le cose in tavola. Succede anche a voi?


Ieri sera, tornata dalla mia ostica giornata lavorativa, mi è stato fatta una proposta che non potevo rifiutare : preparare il pollo.


Questa ricetta è di una semplicità pressochè incredibile, non ci sono reali misure o indicazioni da seguire alla lettera, ma il sapore è davvero qualcosa di speciale. Il tutto deriva da una lezione sul Brunch del mitico Jason, alla quale non ho potuto prendere parte a causa di un mega febbrone che mi ha costretta a letto, la mia disperazione ha commosso i partecipanti che hanno deciso di passarmi gli appunti ed eccola qui, provatela, cambiatela fate tutte le prove che volete, basta che poi non vi dimenticate di condividere!!!!!


L'unico appunto che mi sento di fare è che il reale Kentucky Fried Chicken non è fatto solo con il petto. E' ottimo da mangiare sorseggiando un delizioso tè freddo.



INGREDIENTI per 4 persone:
200g di latte (io ne uso sempre circa un bicchiere)
200g di acqua (come sopra)
1 uovo
Salsa di soia
Pollo a pezzi (per 4 persone non fate nulla sotto il 1/2 kg perchè va letteralmente a ruba)
Curry
Farina (io uso rigorosamente quella di mais, rende il pollo di un colore incredibilmente dorato, non assorbe olio e dona un gusto ancora più particolare)


Unite l'acqua, il latte, la salsa di soia e l'uovo in una ciotola sbattendo leggermente. Immergere i pezzi di pollo tagliati per almeno 5 minuti e a piacere regolare la salsa di soia. Mischiare farina e curry impanando i pezzi di pollo.
Friggere per 3-4 minuti in olio di semi di arachidi a circa 160°.