Una delle cose più belle che ti succedono quando scrivi di food, è quando vieni invitata a realizzare una ricetta in una cucina professionale, servendoti di prodotti di eccellenza. Quando mi è stato chiesto di partecipare ad una serata di showcooking con i prodotti della "Sartoria del Gusto", è stato fin troppo facile dire di sì.
"Sartoria del Gusto" è un negozio on line, ma da poco anche punto vendita, nato dall'idea di 3 ragazzi con l'intento di ricercare prodotti di qualità sul territorio italiano. I tre sarti, come amano farsi chiamare, vanno alla ricerca del particolare, cioè di caratteristiche e sapori unici che molto spesso si nascondono in piccole realtà.
Nella cornice della meravigliosa scuola di cucina Des Mets et des Mots, mi sono messa al lavoro con un gruppo di giornalisti e blogger per preparare il mio piatto, ed ecco qui la ricetta.
Potete vedere foto e twit della serata, seguendo l'hashtag #sartoriadagustare.
MUFFIN SALATI AL PARMIGIANO E POMODORINI CON CREMA DI TONNO
circa 12
80g di burro
1 cucchiaio di olio extravergine d'oliva
1/2 cipolla tagliata a dadini
360g di farina
2 cucchiaini e mezzo di lievito
1 cucchiaino di pepe nero macinato
250g di Parmigiano Reggiano
220 ml di latte intero
1 uovo
50g di pangrattato
un pizzico di sale
Per la Crema di Tonno
1 scatoletta di tonno sgocciolato
80g di maionese
una manciata di erba cipollina tritata finemente
20 noci sgusciate e tritate
Preriscaldare il forno a 170°, imburrare e distribuire del pangrattato in 12 pirottini di alluminio. Sciogliere metà burro in un pentolino con l'aggiunta di poco olio e a fuoco medio fare un leggero soffritto di cipolla, per poi lasciarlo raffreddare. Mescolare la farina, il lievito, il pepe e il parmigiano in una ciotola. Sbattere in un contenitore separato le uova con il latte a temperatura ambiente, aggiungendo gradualmente il composto di farina mescolando con delle fruste elettriche finchè gli ingredienti non saranno ben amalgamati, aggiungere un pizzico di sale. Incorporare con un cucchiaio di legno il soffritto di cipolla e i metà dei pomodorini tagliati in quarti. Mettere metà pomodoro in ogni pirottino e riempire con il composto preparato per circa tre quarti. Infornare per 30-35 minuti.
Preparare la crema frullando il tonno con la maionese, una volta ottenuta una crema liscia aggiungere con un cucchiaio l'erba cipollina e le noci tritate e far riposare in frigorifero per circa mezzora.
Lasciar raffreddare i muffin e sformarli dai pirottini in alluminio con l'aiuto di un coltello. Ricavare un piccolo cilindro al centro di ognuno tagliando la calotta, nei quali poi versare la crema di tonno. Decorare con i pomodorini rimasti.
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martedì 13 novembre 2012
lunedì 5 novembre 2012
Tortelli di zucca e zucche intagliate per #QuadrilateroUnesco
Mantova è una città di confine tra due regioni cariche di tradizioni e sapori che proprio qui si incontrano dando vita a storie ed antiche tradizioni. Proprio da questa città,il 27 Ottobre è partito il primo weekend di una staffetta molto speciale: 10 foodblogger per 5 settimane vivranno e racconteranno le bellezze enogastronomiche e non solo, del territorio del Quadrilatero Unesco.
Un progetto che vuole valorizzare le aree della provincia di Mantova, ma anche Modena, Ferrara, Reggio Emilia, Bologna, Rovigo e il delta del Po.
Per questo primo weekend, io e Paola Sucato siamo state invitate a Mantova appunto, in occasione della manifestazione "Di Zucca in Zucca".
"Di Zucca in Zucca" è un evento lungo 3 mesi dedicato al prodotto principe di questa zona, durante il quale gli agriturismi mantovani offrono agli ospiti menù a base di zucca, ma anche corsi di cucina per imparare l'arte del tortello, lezioni di intaglio, mercati contadini, mostre e feste.
Questo lunghissimo periodo di festa, culmina il 28 Ottobre con la Festa delle Lumere, durante la quale i bambini decorano le zucche che diventeranno delle lanterne e illumineranno le strade della città.
Il nostro weekend a tutta zucca, comincia con una lezione di tortelli di zucca, pazientemente tenuta dalla Sig.ra Ave dell'Agriturismo Corte Vivaio.
L'origine di questa meravigliosa creazione della cucina lombarda non è chiara: è stata più volte attribuita ai cuochi di casa Gonzaga e altrettante ricondotta alla tradizione contadina. Forma e formulazione degli ingredienti cambiano a seconda della tradizione tramandata dalla propria famiglia. La sig.ra Ave ci insegna a chiuderli a "Ombelico di Venere" e ci suggerisce che per tradizione dovrebbero essere conditi con un sugo di pomodoro e salsiccia.
In questo periodo la zucca migliore da utilizzare è quella Piacentina, di polpa soda e gustosa. Ma veniamo alla ricetta.
TORTELLI DI ZUCCA MANTOVANI
Per la sfoglia:
3 uova
300 g di farina
Per il ripieno:
1 e 1/2 kg di zucca mantovana
150 g di amaretti
70 g di mostarda mantovana di mele
100 g di formaggio grana
noce moscata
scorza di mezzo limone grattugiata
Per il condimento:
formaggio grana grattugiato a piacere
burro - salvia
1 – Cuocere la zucca al forno o al vapore, dopo averla tagliata a pezzi e privata dei semi
2 – Una volta cotta, eliminare la buccia e schiacciare bene la polpa.
3 – Unire alla zucca gli amaretti pestati, la mostarda tritata fine, la noce moscata,la scorza di limone e il formaggio, la cui dose aumenterà nel caso l’impasto non fosse sufficientemente
consistente. L’impasto ben amalgamato andrà poi fatto riposare per un giorno in frigorifero.
4 – Preparare la sfoglia con uova e farina e posizionare piccoli mucchietti di pesto a distanza regolare, e con l’apposita rotellina formare quadrati di sfoglia a cui dare la forma desiderata (a raviolo, ad agnolo, ecc.).
5 – Cuocere i tortelli così ottenuti in acqua salata e una volta scolati, distribuirli in una pirofila a strati alternati con il condimento di burro fuso, salvia e formaggio grana grattugiato. Lasciar riposare qualche minuto e servire.
Dopo la lezione e la serata passata gustando creative portate a base di zucca, domenica non ci ha fermati nemmeno la pioggia battente e l'improvvisato sciopero delle Trenord: ci aspetta la visita guidata della città. Quello che risulta subito evidente, sono gli effetti del terremoto, che qui ha seriamente danneggiato le molte opere d'arte presenti.
In particolare i danni più gravi si sono risentiti a Palazzo Ducale, dove la Camera Degli Sposi non è più visitabile. Qui, si attende con ansia lo stanziamento dei fondi per il recupero e il restauro di questo importantissimo pezzo del vasto patrimonio artistico della nostra cultura.
Il Palazzo Ducale, che si estende per 34mila metri quadrati, è ancora accessibile ma i percorsi sono cambiati per evitare il transito nelle aree danneggiate.
Mantova si riconferma una città splendida anche sotto la pioggia, e dopo un veloce pranzo a base di tortelli, agnoli e sbrisolona all'Osteria Piazza Sordello 26, è il momento della Festa delle Lumere.
Le Lumere sono le zucche scavate e decorate, riprendendo una vecchia tradizione contadina secondo la quale si usava intagliare delle maschere spaventose nelle zucche per esorcizzare l'idea della morte, mettendo poi al loro interno un lumino per illuminare la strada alle anime di passaggio tra un mondo e l'altro.
Tra zucche arancioni e maschere intagliate, c'è tempo di acquistare dolcetti a base di zucca e prodotti tipici presenti sui banchetti allestiti dai produttori locali.
Menzione d'onore alla Mostarda di Zucca e alle caldarroste cotte in questa lavatrice modificata apposta perchè le castagne possano cuocere in modo uniforme, nel video fatto da Paola i dettagli di questa macchina insolita.
La staffetta delle foodblogger intanto continua, e questo weekend vede protagoniste Labna e Ady Melles a Cesenatico in occasione del Pesce Fa Festa. Potete seguire tutti i twit della staffetta seguendo l'hashtag #QuadrilateroUnesco su Twitter e Instagram.
Un ringraziamento è doveroso a chi si è preso cura di noi in questi giorni, e a Claudio Rascio di Ketchum, che è venuto a recuperarci permettendoci il ritorno a casa nonostante le condizioni climatiche e dei trasporti remassero contro di noi.
Un progetto che vuole valorizzare le aree della provincia di Mantova, ma anche Modena, Ferrara, Reggio Emilia, Bologna, Rovigo e il delta del Po.
Per questo primo weekend, io e Paola Sucato siamo state invitate a Mantova appunto, in occasione della manifestazione "Di Zucca in Zucca".
"Di Zucca in Zucca" è un evento lungo 3 mesi dedicato al prodotto principe di questa zona, durante il quale gli agriturismi mantovani offrono agli ospiti menù a base di zucca, ma anche corsi di cucina per imparare l'arte del tortello, lezioni di intaglio, mercati contadini, mostre e feste.
Questo lunghissimo periodo di festa, culmina il 28 Ottobre con la Festa delle Lumere, durante la quale i bambini decorano le zucche che diventeranno delle lanterne e illumineranno le strade della città.
Il nostro weekend a tutta zucca, comincia con una lezione di tortelli di zucca, pazientemente tenuta dalla Sig.ra Ave dell'Agriturismo Corte Vivaio.
L'origine di questa meravigliosa creazione della cucina lombarda non è chiara: è stata più volte attribuita ai cuochi di casa Gonzaga e altrettante ricondotta alla tradizione contadina. Forma e formulazione degli ingredienti cambiano a seconda della tradizione tramandata dalla propria famiglia. La sig.ra Ave ci insegna a chiuderli a "Ombelico di Venere" e ci suggerisce che per tradizione dovrebbero essere conditi con un sugo di pomodoro e salsiccia.
In questo periodo la zucca migliore da utilizzare è quella Piacentina, di polpa soda e gustosa. Ma veniamo alla ricetta.
TORTELLI DI ZUCCA MANTOVANI
Per la sfoglia:
3 uova
300 g di farina
Per il ripieno:
1 e 1/2 kg di zucca mantovana
150 g di amaretti
70 g di mostarda mantovana di mele
100 g di formaggio grana
noce moscata
scorza di mezzo limone grattugiata
Per il condimento:
formaggio grana grattugiato a piacere
burro - salvia
1 – Cuocere la zucca al forno o al vapore, dopo averla tagliata a pezzi e privata dei semi
2 – Una volta cotta, eliminare la buccia e schiacciare bene la polpa.
3 – Unire alla zucca gli amaretti pestati, la mostarda tritata fine, la noce moscata,la scorza di limone e il formaggio, la cui dose aumenterà nel caso l’impasto non fosse sufficientemente
consistente. L’impasto ben amalgamato andrà poi fatto riposare per un giorno in frigorifero.
4 – Preparare la sfoglia con uova e farina e posizionare piccoli mucchietti di pesto a distanza regolare, e con l’apposita rotellina formare quadrati di sfoglia a cui dare la forma desiderata (a raviolo, ad agnolo, ecc.).
5 – Cuocere i tortelli così ottenuti in acqua salata e una volta scolati, distribuirli in una pirofila a strati alternati con il condimento di burro fuso, salvia e formaggio grana grattugiato. Lasciar riposare qualche minuto e servire.
Dopo la lezione e la serata passata gustando creative portate a base di zucca, domenica non ci ha fermati nemmeno la pioggia battente e l'improvvisato sciopero delle Trenord: ci aspetta la visita guidata della città. Quello che risulta subito evidente, sono gli effetti del terremoto, che qui ha seriamente danneggiato le molte opere d'arte presenti.
In particolare i danni più gravi si sono risentiti a Palazzo Ducale, dove la Camera Degli Sposi non è più visitabile. Qui, si attende con ansia lo stanziamento dei fondi per il recupero e il restauro di questo importantissimo pezzo del vasto patrimonio artistico della nostra cultura.
Il Palazzo Ducale, che si estende per 34mila metri quadrati, è ancora accessibile ma i percorsi sono cambiati per evitare il transito nelle aree danneggiate.
Mantova si riconferma una città splendida anche sotto la pioggia, e dopo un veloce pranzo a base di tortelli, agnoli e sbrisolona all'Osteria Piazza Sordello 26, è il momento della Festa delle Lumere.
Le Lumere sono le zucche scavate e decorate, riprendendo una vecchia tradizione contadina secondo la quale si usava intagliare delle maschere spaventose nelle zucche per esorcizzare l'idea della morte, mettendo poi al loro interno un lumino per illuminare la strada alle anime di passaggio tra un mondo e l'altro.
Tra zucche arancioni e maschere intagliate, c'è tempo di acquistare dolcetti a base di zucca e prodotti tipici presenti sui banchetti allestiti dai produttori locali.
Menzione d'onore alla Mostarda di Zucca e alle caldarroste cotte in questa lavatrice modificata apposta perchè le castagne possano cuocere in modo uniforme, nel video fatto da Paola i dettagli di questa macchina insolita.
La staffetta delle foodblogger intanto continua, e questo weekend vede protagoniste Labna e Ady Melles a Cesenatico in occasione del Pesce Fa Festa. Potete seguire tutti i twit della staffetta seguendo l'hashtag #QuadrilateroUnesco su Twitter e Instagram.
Un ringraziamento è doveroso a chi si è preso cura di noi in questi giorni, e a Claudio Rascio di Ketchum, che è venuto a recuperarci permettendoci il ritorno a casa nonostante le condizioni climatiche e dei trasporti remassero contro di noi.
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venerdì 31 agosto 2012
Focaccia con peperoni dolci e Bagoss
Non è la prima volta che lo dico, ma sono un'amante dei formaggi. Potrei sopravvivere soltanto con una buona scorta di latticini: sgranocchiare un pezzo di grana, spalmare della freschissima e deliziosa robiola, assaporare un boccone di saporita mozzarella di bufala. La mia sopravvivenza dipende dalle scorte e dal rifornimento del mio spacciatore di caciotte di fiducia.
Per questo quando La Cucina Italiana mi ha proposto di partecipare al contest L'Eccellenza del Gusto, che vede protagonista il Bagoss, non mi sono di certo tirata indietro.
Facciamo un riassunto per i neofiti della cagliata: il Bagoss è un formaggio stagionato tipico della zona di Bagolino nel bresciano. Viene prodotto con il latte di mucca, al quale viene aggiunto dello zafferano durante la fase di rottura della cagliata.
Non è stato semplice trovare una buona ricetta da presentare per questo prodotto gustoso, persistente e aromatico. Ho preferito optare per qualcosa di semplice che armonizzasse le caratteristiche del formaggio esaltandone l'intensità del sapore.
Focaccia di peperoni dolci e Bagoss
Per la Focaccia:
400g di farina 00
mezzo bicchiere di acqua a temp. ambiente
mezzo bicchiere di acqua frizzante
4 cucchiai di latte
mezzo cucchiaino di zucchero
un cucchiaino di sale
mezza bustina di lievito
2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
Per la farcitura:
4 peperoni piccoli arancioni
4 peperoni piccoli rossi
4 peperoni piccoli gialli
olio extravergine d'oliva
20 grani di pepe nero
150 g di Bagoss
2 foglie di salvia
Mettere la farina in una ciotola capiente con lo zucchero e il sale. Aggiungere poi il lievito e il resto dei liquidi cominciando ad impastare. L'impasto deve rimanere leggermente appiccicosa mentre viene lavorato, ma in caso diventasse troppo molle aggiungete della farina. Lavorate energicamente la pasta per circa 10 minuti, fino ad aver ottenuto un composto liscio ed elastico, e mettetelo a lievitare in un luogo tiepido ed asciutto per un'ora e mezza/2 ore, coperto da un canovaccio.
Preriscaldare il forno a 230°.
Stendete la pasta in una teglia ben oliata, creando con le dita dei piccoli buchi sulla superficie, che andrete poi a spennellare con dell'olio. Infornate la focaccia nella parte bassa del forno per 10 minuti, sfornatela e farcitela con i peperoni precedentemente tagliati alla julienne e lasciati marinare in olio e pepe nero. Grattugiate metà del Bagoss e spargetelo sui peperoni già sistemati sulla focaccia, tagliate il resto del formaggio a scaglie e disponetelo accanto ai peperoni. Infornate nella parte alta del forno per altri 5 minuti. Sfornate e disponete sulla superficie ancora calda la salvia tritata.
Per questo quando La Cucina Italiana mi ha proposto di partecipare al contest L'Eccellenza del Gusto, che vede protagonista il Bagoss, non mi sono di certo tirata indietro.
Facciamo un riassunto per i neofiti della cagliata: il Bagoss è un formaggio stagionato tipico della zona di Bagolino nel bresciano. Viene prodotto con il latte di mucca, al quale viene aggiunto dello zafferano durante la fase di rottura della cagliata.
Non è stato semplice trovare una buona ricetta da presentare per questo prodotto gustoso, persistente e aromatico. Ho preferito optare per qualcosa di semplice che armonizzasse le caratteristiche del formaggio esaltandone l'intensità del sapore.
Focaccia di peperoni dolci e Bagoss
Per la Focaccia:
400g di farina 00
mezzo bicchiere di acqua a temp. ambiente
mezzo bicchiere di acqua frizzante
4 cucchiai di latte
mezzo cucchiaino di zucchero
un cucchiaino di sale
mezza bustina di lievito
2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
Per la farcitura:
4 peperoni piccoli arancioni
4 peperoni piccoli rossi
4 peperoni piccoli gialli
olio extravergine d'oliva
20 grani di pepe nero
150 g di Bagoss
2 foglie di salvia
Mettere la farina in una ciotola capiente con lo zucchero e il sale. Aggiungere poi il lievito e il resto dei liquidi cominciando ad impastare. L'impasto deve rimanere leggermente appiccicosa mentre viene lavorato, ma in caso diventasse troppo molle aggiungete della farina. Lavorate energicamente la pasta per circa 10 minuti, fino ad aver ottenuto un composto liscio ed elastico, e mettetelo a lievitare in un luogo tiepido ed asciutto per un'ora e mezza/2 ore, coperto da un canovaccio.
Preriscaldare il forno a 230°.
Stendete la pasta in una teglia ben oliata, creando con le dita dei piccoli buchi sulla superficie, che andrete poi a spennellare con dell'olio. Infornate la focaccia nella parte bassa del forno per 10 minuti, sfornatela e farcitela con i peperoni precedentemente tagliati alla julienne e lasciati marinare in olio e pepe nero. Grattugiate metà del Bagoss e spargetelo sui peperoni già sistemati sulla focaccia, tagliate il resto del formaggio a scaglie e disponetelo accanto ai peperoni. Infornate nella parte alta del forno per altri 5 minuti. Sfornate e disponete sulla superficie ancora calda la salvia tritata.
venerdì 6 luglio 2012
La sbrisolona di benvenuto per il web sbarco di Enrico Fiorentini
Si chiama Enrico Fiorentini ma è milanesissimo e dopo aver girato le cucine di diversi paesi del mondo è finalmente approdato a Il Canneto, ristorante dell'hotel Sheraton Malpensa, per darci un assaggio della sua cucina.
SBRISOLONA CON GELATO ALLO ZAFFERANO
100 g di burro morbido
100 g di zucchero
50 g di farina di mais
200g di farina 00
2 tuorli
lievito in polvere
sale
Frullare 100 g di mandorle con lo zucchero, aggiungete le farine ed il burro e impastare il tutto. Aggiungete i tuorli, un pizzico di lievito e un pizzico di sale lavorando l'impasto stringendolo tra le mani e sbriciolandolo velocemente.
Disporre le briciole ottenute in una tortiera foderata di carta da forno (per le monoporzione usare un coppapasta), completare con qualche mandorla intera e infornare a 175° per 40'.
Per il gelato allo zafferano
Sbattete con la frusta le uova con lo zucchero. Mescolando aggiungete il latte freddo, e il cucchiaino di latte e zafferano.
Riscaldate il tutto in un pentolino a fuoco dolce. Fate raffreddare e unite quindi la panna, e lasciate poi riposare un'oretta nel frigorifero.
Mettete poi in gelatiera, secondo le istruzioni del costruttore.
Oggi, per parlarci proprio della sua cucina e dela sua foodphilosophy, debutta con il suo blog.
Per festeggiare lo sbarco sul web dell'executive chef più social friendly, vogliamo dedicargli questa ricetta lombarda rivisitata a modo nostro in attesa di leggere i suoi primi post!
Good Luck Enrico!!!
Good Luck Enrico!!!
SBRISOLONA CON GELATO ALLO ZAFFERANO
Per la sbrisolona
130 g di mandorle con la pelle100 g di burro morbido
100 g di zucchero
50 g di farina di mais
200g di farina 00
2 tuorli
lievito in polvere
sale
Frullare 100 g di mandorle con lo zucchero, aggiungete le farine ed il burro e impastare il tutto. Aggiungete i tuorli, un pizzico di lievito e un pizzico di sale lavorando l'impasto stringendolo tra le mani e sbriciolandolo velocemente.
Disporre le briciole ottenute in una tortiera foderata di carta da forno (per le monoporzione usare un coppapasta), completare con qualche mandorla intera e infornare a 175° per 40'.
Per il gelato allo zafferano
500 ml di latte intero
150 g di zucchero
3 uova
200 g di panna da montare
zafferano a piacere ( indicativamente tre bustine, o un cucchiaino scarso di pistilli....)
Fate bollire un cucchiaino di latte ( preso dai 500 ml ): spegnete la fiamma e sciogliere lo zafferano.150 g di zucchero
3 uova
200 g di panna da montare
zafferano a piacere ( indicativamente tre bustine, o un cucchiaino scarso di pistilli....)
Sbattete con la frusta le uova con lo zucchero. Mescolando aggiungete il latte freddo, e il cucchiaino di latte e zafferano.
Riscaldate il tutto in un pentolino a fuoco dolce. Fate raffreddare e unite quindi la panna, e lasciate poi riposare un'oretta nel frigorifero.
Mettete poi in gelatiera, secondo le istruzioni del costruttore.
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lunedì 2 luglio 2012
McVitie's Digestive : non solo Cheesecake!
Dici Digestive e dici Cheesecake. Chi di noi non ne ha mai comprato un pacco da sbriciolare per la base, o semplicemente da mangiare a colazione per un tocco very British sulla propria tavola? Ma l'originale consistenza e versatilità di questi biscotti può essere utilizzata in molteplici gustosissime preparazioni dolci e salate.
Parte proprio con questo post la nostra collaborazione con McVitie's e i suoi leggendari biscotti, alla ricerca di nuovi abbinamenti e nuovi sapori.
Parte proprio con questo post la nostra collaborazione con McVitie's e i suoi leggendari biscotti, alla ricerca di nuovi abbinamenti e nuovi sapori.
SEMIFREDDO DI YOGURT GRECO, COMPOSTA DI MIRTILLI E MENTA
Ingredienti per porzione:
200 g di yogurt bianco greco
6 biscotti Digestive Mc Vitie's alla Frutta
40 mirtilli circa
2 foglie di menta fresca più altre per decorare
1 cucchiaio di zucchero
½ succo di limone
1 coppapasta da 8 cm
50g di burro
Per la composta di mirtilli:
Cuocere i mirtilli in un pentolino a fuoco basso per circa 5 minuti con lo zucchero, la menta ed un cucchiaio di acqua. A questo punto versate il succo di limone, fatelo restringere per un paio di minuti e poi levate dal fuoco.
Mettere da parte qualche mirtillo per la decorazione e frullare tutto il resto.
Per la base:
Sciogliere il burro a bagnomaria.
Frullare i biscotti Digestive e mescolarli con il burro fuso.
Mettere il coppapasta al centro di un piattino e versare il composto presandolo bene sul fondo creando una base di circa 2 cm.
Con un cucchiaio cominciamo a versare sulla base lo yogurt attenti a non creare bolle d'aria e
conservare in frigo.
Prima di servire sfilare il coppapasta con molta attenzione, con un cucchiaio versare la composta di mirtilli sullo yogurt, adagiare i mirtilli messi da parte e la menta come decorazione.
Servire immediatamente.
N.B. Utilizziamo lo yogurt greco perchè più denso e meno acido.
In caso la densità non fosse sufficiente bisognerà filtrarlo con un panno per un paio d'ore, facendo in modo che perda tutta l'acqua, dandogli la giusta densità per poter tenere la forma voluta per il nostro semifreddo.
http://www.artstudiotre.it/
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