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sabato 17 marzo 2012

Attimi di Gusto: storia di una pralina (mancavano solo gli UmpaLumpa)


Oompa Loompa doompadee doo
I've got another puzzle for you
Oompa Loompa doompadah dee
If you are wise you'll listen to me 

Io e il cioccolato non abbiamo un buon rapporto e questo è quanto. Nonostante io continui ad esserne estremamente affascinata non c'è verso che le cose tra di noi vadano per il verso giusto. Sembra quasi un'epica e tormentatissima storia d'amore.
Il primo episodio l'avete già letto qui, il secondo imperdibile episodio ha avuto luogo sabato nel magico laboratorio di Attimi di Gusto con il magico RizziWonka. Obiettivo della giornata: creare una pralina di cioccolato con ingredienti di libera scelta; la pralina giudicata migliore entrerà in produzione per un anno nella gamma di Attimi di Gusto.
Ho deciso i miei ingredienti al volo durante una settimana d'inferno. Avevo molta fiducia nel mio accostamento, anche se la competizione non era proprio il mio unico pensiero. 
Ovviamente cari lettori non ho vinto, anzi, ho portato a casa il mio buon sacchettino di cioccolatini e il mio compagno ha dato il giudizio finale :"sai che cosa ti dico, fanno proprio schifo" e son soddisfazioni eh!
Vi invito assolutamente ad assaggiare le creazioni delle vincitrici che saranno disponibili da Attimi di Gusto in via  Cesare Correnti, in realtà meriterebbero tutti di essere assaggiati.
E' stato un pomeriggio molto divertente, e sono riuscita a mantenere una certa dignità nonostante fossi abbigliata come un anestesista durante un'operazione a cuore aperto.
Bando alla ciance, voglio darvi i dettagli del mio cioccolatino che nonostante le pessime recensioni (sono sempre stata incompresa dal grande pubblico) ha secondo me un grosso potenziale.
Cioccolatino "StranoMaVero" (e qui commenti non ne vorrei..)
Ananas disidratato
Cioccolato Bianco
Foglie di Basilico
Cacao
Ananas e basilico frullati nel Bimby con aggiunta di cioccolato bianco e burro liquido. Le palline ricavate dall'impasto sono state passate nel cacao il polvere.
Con il senno di poi invece io li avrei fatti in questo modo:
infusione di basilico e cioccolato bianco temperato,aggiungere il burro, formare i cioccolatini e raffreddare. Spalmare i cioccolatini così ottenuti con della marmellata o gelatina di ananas e rimettere in abbattitore o frigorifero. Ricoprire la ganache ottenuta con del cioccolato fondente temperato e spolverare con basilico disidratato.
 
Prima o poi ci riproverò, non demordo. Ma io sono curiosa, se vi va fatemi sapere quali sarebbero gli ingredienti del vostro cioccolatino ideale, intanto io mi preparo alla prossima puntata della mia avversa storia d'amore con il cioccolato.
 Ringrazio tanto Raffaella Amoroso e Enrico Rizzi per questo bel sabato pomeriggio, e tutte le mie simpaticissime compagne d'avventura Marilena, Domi­tilla, Jasmine, Laura, Julia, Tiziana, Silvia, Arianna. 
 

venerdì 20 gennaio 2012

San Valentino alla Scuola di Cioccolato Perugina/ San Valentino and Perugina's Chocolate School

English Version Below
"La sorpresa non stava tanto nel vedere un nuovo articolo, Luisa Spagnoli queste sorprese le faceva molto spesso, ma nel suo nome assolutamente inaspettato: i Cazzotti della Perugina (...) Il cioccolatino aveva realmente l'apparenza di un pugno chiuso, pronto a sferrare un cazzotto ma quel nome lo trovai assurdo e fuori posto. Come avrebbe potuto un cliente entrare in un negozio e chiedere, magari ad una graziosa venditrice, "Per favore, un cazzotto"?Sarebbe stato molto più appropriato e gentile chiedere, semmai un bacio. Tolsi subito il cartello e ne misi uno nuovo "Baci Perugina"
(da G.Buitoni; op. cit.)
Ed è proprio così che nel 1922 Luisa Spagnoli e Giovanni Buitoni consacrano il mito dei cioccolatini: creato da Luisa per riutilizzare la granella di nocciole, residuo di tante lavorazioni dello stabilimento, portato al successo dal genio di Giovanni Buitoni, suo compagno di vita e di affari, e regalato agli innamorati da Federico Seneca Art Director di Perugina che associa l'immagine della coppia del dipinto di Hayez, Il Bacio appunto, e più tardi la volta stellata. Oltre all'abbinamento del cartiglio, il bigliettino con le frasi d'amore, in ricordo dei messaggi affettuosi con cui Luisa avvolgeva i manicaretti destinati a colpire il cuore del suo Giovanni.
Che cosa, se non proprio il Bacio, è il cioccolatino simbolo dell'amore, della premura, di un pensiero.. di un bacio.. Ed ora che è San Valentino, a casa aspettano un Bacio (come recitava la famosa pubblicità). Ma quest'anno vorrei darvi un'idea più originale: la Scuola del Cioccolato Perugina.
Nata nel 2004, è una scuola unica al mondo dove poter condividere la propria passione per il cioccolato e poterne scoprire tutti i segreti con i Maestri Cioccolatieri.
Proprio per S. Valentino viene proposta una lezione dedicata a tutti gli innamorati: "S.Valentino dimmi di sì".
Il corso sarà realizzato nella storica sede di Perugia, e nelle nuove sedi di Roma e Napoli presso le Città del Gusto del Gambero Rosso. 
Durante la lezione verrà realizzata una scatola di cioccolato personalizzata al cui interno verranno inseriti dei cioccolatini, un'occasione per imparare le tecniche e i segreti del cioccolato. Potete regalarvi l'esperienza insieme, o frequentare il corso da soli e regalare alla vostra Lei/al vostro Lui, il frutto del duro lavoro.
Ma S.Valentino da Perugina non è solo per gli innamorati: nella sede di Napoli infatti  si terrà il Choco Open Day, uno speciale porte aperte per adulti e bambini all'insegna del cioccolato Perugina.
Le foto che vedete in questo post sono state realizzate all'inizio di Dicembre, quando ho avuto la fortuna di frequentare il corso natalizio in compagnia di altre foodbloggers, ospite di Perugina. Voglio cogliere l'occasione di ringraziare Francesca Marchelli di Edelman insieme a Barbara Desario di Nestlè per averci coccolate e fatte entrare in un mondo davvero magico. Un ringraziamento va anche ai miei compagni di viaggio ai quali vi rimando per leggere una cronaca dettagliata di quello che abbiamo combinato:
Pentole di Cristallo Lezione di Cioccolato a Casa Perugina
Streghetta in cucina  Perugina e la Scuola di Cioccolato
Spadelliamo insieme   Perugina un avventura al Profumo di Cioccolato
Singerfood e Chiccherie  Perchè non si studia il caso Perugina a scuola
Oggi Pane e Salame   Altri Tempi
Nella Cucina di Ely
SiLoVoglio
E a voi innamorati l'ultimo consiglio: Chi ama Baci!


Scuola del Cioccolato Perugina
San Valentino Dimmi di Si
prenotazione obbligatoria 800.800.907  www.perugina.it
Perugia
Sabato 4 febbraio 15.30/18.30
Sabato 11 febbraio 15.30/18.30
Roma
Giovedì 2 febbraio 19.00/22.00
Giovedì 9 febbraio 19.00/22.00
Napoli
Domenica 12 febbraio Choco Open Days
Martedì 14 febbraio 17.00/20.00





''The surprise was not to see a new article, Luisa Spagnoli was used to do such kind of surprises, but in its completely unexpected name: the Perugina's Punches (...) The chocolate candies had really the appearance of a clenched fist, ready to deliver a punch but that name I found it absurd and uncalled-for. How could a customer ever walk into a store and ask, even to a nice shop-girl "Can I have a Punch please?". It would have been much more appropriate and polite to ask, in case, for a Kiss. I took off the sign immediately and put a new one: "Baci Perugina" (Perugina's Kisses).
(da G.Buitoni; op. cit.)
And that's how in 1922 Giovanni Buitoni and Luisa Spagnoli consecrated the myth of these chocolate candies: created by Luisa to reuse hazelnuts, the remains of many plant processes, led to success by the genius of Giovanni Buitoni, her business and life partner, and gifted to lovers by Federico Seneca, Perugina's Art Director, who thought about the Hayez Lovers image, the Kiss precisely, and later added the starry vault.
In addition they added the scroll, the slip of paper with words of love, in memory of messages with whom Luisa wrapped her creative dishes to give to strike at Giovanni's heart.
Bacio is the chocolate candy that symbolize love, caring, a thought.. a kiss. And now that S.Valentine is coming, at home they are waiting for a Bacio (like the famous Perugina's advertise remember us). But this year I have to suggest you a more original idea: Perugina's Chocolate School.
Founded in 2004, it's a unique school in the world where you can share your passion for chocolate and you can learn all its secrets directly from Perugina's master chocolatiers. 
Just to celebrate S. Valentino takes place a lesson dedicated to all lovers: "S.Valentino tell me I do"
The lesson will take place in the historic Perugina's Museum and Chocolate School, and in Rome and Naples at Gambero Rosso taste centres.

During the lesson you'll create a custom made chocolate box, and the chocolate candies to hide inside of it, an opportunity to learn the techniques and secrets of chocolate. 
You can make a gift to both of you and attend the course together, or you can go to the lesson alone and give to your Valentine the result of your hard work.
Valentine's Day chez Perugina is not dedicated just to lovers: in the Naples branch it will be held the Choco Open Day, a special open course for adults and children dedicated to the discover of Perugina's and its products.
The photos you see in this post were made in early December, when I was so lucky to attend the Christmas course with other foodbloggers, hosted by Perugina. I seize the opportunity to thank Francesca Marchelli (Edelman) and Barbara Desario (Nestlè) for pampering us and let us enter into this magical sweet world.
I would like to thank my travel mates too, who have already write about our journey on their blogs:

Pentole di Cristallo Lezione di Cioccolato a Casa Perugina
Streghetta in cucina  Perugina e la Scuola di Cioccolato
Spadelliamo insieme   Perugina un avventura al Profumo di Cioccolato
Singerfood e Chiccherie  Perchè non si studia il caso Perugina a scuola
Oggi Pane e Salame   Altri Tempi
Nella Cucina di Ely
SiLoVoglio
And then the last advise to all the lovers: to whom loves:Baci! (Kiss!)



Perugina Chocolate School
San Valentino Tell me I do.
reservation required 800.800.907  www.perugina.it
Perugia
Saturday 4th February 15.30/18.30
Saturday 11st February 15.30/18.30
Rome
Wednesday 2nd February19.00/22.00
Wednesday 9th February 19.00/22.00
Naples
Sunday 12nd February Choco Open Days
Tuesday 14th ebruary 17.00/20.00






mercoledì 10 febbraio 2010

Cream Cheese Brownies di Martha Stewart: una certezza.




A long long time ago I can still remember, come diceva una famosa canzone, how that brownie used to make me smile. E proprio un annetto fa quasi avevo provato a fare i brownies con la cream-cheese.. io sono molto affascinata devo ammetterlo dai mille usi che si possono fare con questo tipo di formaggio, e ormai colta da una vera e propria ossessione mi trovo a infilarlo ovunque : pasta, frittata, zuppa, risotto, purè e ultimo ma non meno importante il cioccolato.
Questo tipo di dolcetto aveva riscosso grande successo anche in ufficio, luogo prediletto per testare le mie preparazioni culinarie. Decido di presentarlo come dolce alla fine di questa simpaticissima cena vegetariana… ma… dove l’avevo presa questa ricetta?!?!!?! Vi è mai capitato resettare qualsiasi informazioni nel tempo di un battito di ciglia? 
Ecco.. Mentre il panico stava per impossessarsi di me, una vocina suggeriva : chiedi a Martha…  ecco, ormai avevo la soluzione, St Martha Stewart da Jersey City mi avrebbe aiutata.
La ricetta non era quella dell’ultima volta ma ragazzi è assolutamente una bomba. Insieme alla ricetta voglio anche riportarvi il suo decalogo per il brownie perfetto.


TIP FOR A PERFECT BROWNIE from MARTHASTEWART.COM
  • il brownie non deve essere secco quando esce dal forno, la consistenza perfetta si raggiunge quando uno stuzzicadenti inserito al centro ne esce umido e con qualche briciola attaccata (se esce asciutto avete cotto troppo)
  • Per un taglio perfetto bastano un paio di accorgimenti : tagliate i brownie su di un tagliere e non nella teglia, usate un coltello seghettato e tagliate leggermente la crosta del dolce poi lasciatelo scendere delicatamente attraverso la parte morbida del dolce. Per un risultato più preciso, pulite il coltello dopo ogni taglio sotto l’acqua tiepida
  • Si conservano tagliati per un paio di giorni a temperatura ambiente conservati in un contenitore di plastica, mentre il dolce ancora intero se ben confezionato si conserva per 4 giorni o in freezer per 3 mesi.




CREAM-CHEESE BROWNIES


  • 10 cucchiai di burro (142 g) non salato tagliato in pezzi, più qualche pezzo per la teglia
  • 1 tazza di farina più 2 cucchiai (140g)
  • 1/4 di tazza di cacao amaro (20,5g)
  • 1/2 cucchiaino di lievito per dolci
  • 227g di cioccolato fondente
  • 114 g di philadelphia o formaggio cremoso simile
  • 1 tazza e mezzo di zucchero (300g)
  • 4 uova grandi
Preriscaldare il forno a 180°, imburrare intanto una teglia quadrata di circa 23 cm, coprirla con la carta da forno lasciando due linguette di circa 5 cm su due lati. Imburrare anche la carta da forno e tenere da parte. In una ciotola mescolare 1 tazza di farina, il cacao, il lievito e il sale.
In un’altra ciotola mettete 8 cucchiai di  burro (circa 114g) tagliato e il cioccolato a pezzi e far sciogliere a bagno maria su di una pentola con dell’acqua che bolle delicatamente (non lasciate che l’acqua tocchi il fondo della ciotola). Mescolare ogni tanto fino a che il cioccolato e il burro si saranno amalgamati , circa 2 o 3 minuti, e togliere dal fuoco. Aggiungere una tazza e un quarto di zucchero  (circa 225g) e mescolare fino a che si sarà sciolto nel composto. Aggiungere 3 uova mescolando fino a che si saranno assorbite completamente. Amalgamare con il composto di farina e cacao soltanto fino all'assorbimento.


Preparate il composto di cream cheese montando il formaggio con il burro rimasto a temperatura ambiente. Aggiungere lo zucchero, 1 uovo e 2 cucchiai di farina.
Alternare nella teglia a cucchiaiate il composto di cioccolato e cream-cheese, con la punta di un coltello decorare la teglia con delle spirali per dare al dolce un effetto marmorizzato.
Cuocere fino a che uno stuzzicadenti inserito ne esca bagnato con qualche briciola ancora attaccata (non più di 50 minuti). Lasciar raffreddare nella teglia per 30 minuti. Usando poi le linguette di carta da forno che abbiamo lasciato fuori dalla teglia, trasferite il dolce su una grata e lasciatelo raffreddare completamente. Su di un tagliere poi, tagliare i brownies in 16 quadratini.

sabato 2 gennaio 2010

TU CHIAMALI SE VUOI.... PAIN OU CHOCOLAT..


E come nei migliori giochi di prestigio.. eccomi di nuovo!!!! Ho pensato molto alle parole da usare per il mio ritorno, le giustificazioni da dare a proposito della mia improvvisa sparizione dalle scene culinarie.. alla fine ho deciso che forse non ne erano necessarie molte. Come tutti mi sono lasciata trasportare dalla corrente, che scorreva veloce verso l'ufficio, i problemi di lavoro, la ricerca di una nuova casa, l'arrivo di un nuovo gattino e la convivenza con Osvaldo ormai padrone indiscusso della nostra casa, le vacanze, il ritorno dalle vacanze (e checchè se ne dica in giro anche questo dovrebbe essere considerato un vero e proprio lavoro retribuito), i problemi aziendali, ecc ecc. Ovviamente ho continuato ad esibirmi nella mia veste di donna di cucina dietro le quinte, senza l'ansia da prestazione delle ricette preparate e poi pubblicate, senza la mia mia fedele macchina fotografica al mio fianco. In poche parole mi sono presa " mezzo anno sabbatico".

So che vi sono mancata ovviamente e non ho perso di vista nè tutti gli attenti commenti che mi avete lasciato, nè i vostri nuovi post, nè soprattutto le molte visite che mi avete fatto nonostante la mia imperdonabile assenza.
Era un mesetto ormai che covavo dentro di me la mancanza di questo potentissimo strumento, le riflessioni sono state tante, e piano piano ho ricominciato a cercare questo spazio che prima ritagliavo all'interno delle mie giornate, ed eccomi qui!!!!
In questi giorni di festa sono rimasta a casa causa influenza e poi fidanzato influenzato, quindi la sera del 31 ho avuto parecchio da leggere e da riflettere in merito a cosa cucinare.. un valido aiuto mi è stato fornito dal mio bellissimo regalo di Natale: un meraviglioso Kitchen Aid color ciliegia.. stupendo.. sono ancora senza fiato.
Ho trovato questa ricetta dei pain ou chocolat su Sale e Pepe di Gennaio, avevo proprio voglia di cimentarmi con la preparazione di brioscine per la prima colazione e queste mi sembravano davvero perfette. La preparazione della sfoglia segue esattamente le piegate della pasta sfoglia, che non sono qui spiegate nei dettagli, io mi sono affidate al libro : Frolla e Sfoglia di Michelle Roux, ma sono sicura che anche in mancanza di questo testo sacro potete trovarne ovunque dettagli molto utili. Dopo averli assaggiati posso solo consigliarmi e consigliare a voi di abbondare un po' di più con lo zucchero (non esagerate però!!!!) e di stare attente alla cottura in quanto ho dovuto stare attenta perchè a 210° dopo 10 minuti i dolci erano già dorati (in realtà a me sembravano già pronti). En fin.. ENJOY!!!!!!!



INGREDIENTI:


250g di farina 00
1,5 dl di latte
30 g di zucchero
un cucchiaino di lievito di birra liofilizzato
un cucchiaino di sale
110g di burro
2 barrette di cioccolato
un tuorlo


Impastare la farina. lo zucchero, il sale e il latte in cui avrete diluito il lievito fino ad ottenere una palla elastica. Avvolgerla nella pellicola e porla in frigo per una notte.


Togliere la pellicola e far riposare la pasta fuori dal frigorifero per un'ora. Tirarla poi in una sfoglia di un cm di spessore e circa 25x30 cm, ponete al centro il burro a panetto e richiudere la pasta schiacciando i lati con le dita.


Appiattire delicatamente la pasta con il mattarello, poi tirarla in un rettangolo, ripiegarla in 3 e avvolgerla nella pellicola per farla riposare 20 minuti in frigorifero. Riprendere poi la pasta appiattirla a rettangolo e ripiegarla nuovamente; riporla di nuovo in frigorifero per 20 minuti. Ripetere questi passaggi altre 2 volte.





Tirare la pasta in una sfoglia e ricavare 8 rettangoli 8x10cm. Disporre su un lato di ognuno un pezzetto di cioccolato, arrotolare la pasta e disporre i pani su una teglia coperta con carta da forno con la linea di chiusura della pasta a contatto con la carta. Far riposare in luogo tiepido per 2 ore. Spennellare i pani con il tuorlo diluito con due cucchiai di latte e infornare a 210° per 20 minuti circa.

venerdì 3 aprile 2009

I BISCOTTI AL CIOCCOLATO DI JAMIE


Ehehe pensavate che fossi sparita.. avete pensato bene almeno per un po' gli eventi lavorativi mi hanno tenuta lontana dal mio blog ma rieccomi qui.. Vi sono mancata? Sono sicura di sì, un po' mi sono mancata anch'io perchè purtroppo questi impegni mi hanno tenuta lontana anche dai miei hobby e dalle mie passioni. Diciamo che ho ripreso a stare ai fornelli per il mio compleanno, che è stato qualche giorno fa.

Oggi voglio darvi la ricetta dei meravigliosi biscotti che ho cucinato per festeggiare con i miei colleghi, sono una sorta di Grisbì con il cuore morbido di cioccolato tratti da una delle splendide ricette dell'altrettanto splendido Jamie Oliver. Adoro il suo modo di cucinare e la sua maniera di rapportarsi con il cibo e con le persone. Mi è capitato di guardare sul Discovery Channel una sua cena stile terroristico sull'allevamento intensivo dei polli ed è stato veramente molto istruttivo ma anche molto triste. Vi posto qui di seguito il link della prima parte della sua Fowls Dinner, se avete tempo rimanete su Youtube e cercate le altre parti di questa cena se ne volete sapere di più.. e vi consiglio di saperne di più..




INGREDIENTI PER 30 BISCOTTI:

140g di burro
140g di zucchero semolato
2 tuorli d'uovo
255g di farina autolievitante
30g di cacao in polvere
30 quadratini di cioccolato

Lavorare il burro a pomata e lo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro ed omogeneo. Aggiungere i tuorli d'uovo e la farina setacciata con la polvere di cacao per creare l'impasto. Impastare con le mani per farne una palla e metterla a riposare in frigorifero per circa 40 minuti. Imburrare un foglio di carta da forno e riscaldare il forno a 190°.

Su una superficie leggermente infarinata stendere un terzo dell'impasto e tagliare circa 30 biscotti con lo stampo da 4 cm. Distribuire i dischi sul foglio di carta da forno precedentemente preparato e mettere al centro di ognuno un quadratino di cioccolato (potete scegliere se amaro, nero, al latte o bianco).

Impastare il resto del composto e tagliare altri 30 biscotti con lo stampo da 5 cm. Mettere questi dischi sopra quelli già tagliati premendone il contorno per sigillare la pasta in modo che il ripieno rimanga all'interno durante la cottura.

Cuocere i biscotti nel forno preriscaldato per 10 minuti.


e... TANTI AUGURI A ME!

lunedì 19 gennaio 2009

TEMPTATION OF DEVIL'S FOOD CAKE


Oggi è stata una giornata terribile lavorativamente parlando. C'è stato un cambiamento importante nel mio ufficio che come avrete immaginato non mi ha resa felice, anzi.. In più questa pioggia non aiuta a risollevare l'umore. Dovevo assolutamente intervenire onde evitare una serata passata a compiangere i bei tempi andati da sola sul divano guardando il grande fratello.

Sono finalmente riuscita a passare al Natura Sì, che si trova giusto sotto il mio ufficio, e fare incetta di cose che mancavano dal mio frigorifero e dalla mia dispensa per poi sguinzagliare il mio istinto culinario. Ho trovato finalmente il latticello, che finora a Milano mi era stato impossibile acquistare. Ho trovato anche uno spettacolare yogurt ai frutti di bosco che prestissimo verrà utilizzato per un nuovo dolce. Diciamo che a questo punto l'umore era già sensibilmente migliorato.

Tornata a casa mi è venuta in mente una ricetta che non avevo ancora provato e che si era persa nei meandri di ricette che ho intenzione di provare: la Torta Tentazione del Diavolo. Originariamente questa torta non era fatta di cioccolato almeno non come lo conosciamo noi, ma era fatta di cioccolato al latte poi tinto con un colore alimentare rosso (da qui il nome tentazione del diavolo). La torta è servita e circola sui libri di cucina dai primi del 1900, alcuni attribuiscono la sua creazione al pasticcere del Waldorf Astoria Hotel. Tuttora l'hotel ne serve una versione che si chiama Red Velvet Cake.

In realtà questa torta nasce per essere di almeno due piani, io purtroppo l'ho usata come terapia (altro che fiori di Bach) per cui mi sono ritrovata a dover fare un solo piano per mancanza di ingredienti. Vi posto comunque la ricetta originale in modo che possiate dilettarvi nel riproporla.

Con questa ricetta saluto il mio vecchio forno che domani va in pensione, mi sembrava un ottimo modo per terminare la sua onorabilissima carriera.




INGREDIENTI:

125g di burro ammorbidito
250g di zucchero semolato
2 uova grandi sbattute
1 cucchiaino di estratto di vaniglia naturale
85g di cacao amaro
125ml di acqua calda
2 cucchiaini di aceto di vino bianco
250ml di latte
215g di farina
1 cucchiaino di lievito
1 cucchiaino di bicarbonato di sodio
un pizzico di sale

PER LA COPERTURA VIENNESE AL CIOCCOLATO

125g di burro ammorbidito
3 cucchiai di cacao amaro
3 cucchiai di acqua calda
310g di zucchero a velo

Riscaldare il forno a 180°, imburrare due tortiere del diametro di 20cm e foderarne la base con carta da forno.
Lavorare il burro a crema con lo zucchero nel mixer finchè risulta chiaro e soffice; unisci gradualmente le uova e la vaniglia e mescolare energicamente fino ad amalgamare.
Mescolare il cacao con l'acqua calda fino ad ottenere una pasta omogenea e incorporarla poco alla volta al burro lavorato a crema.

Unire l'aceto al latte per farlo fermentare.

Setacciare insieme la farina, il lievito, il bicarbonato e il sale e unirli al burro a poco a poco insieme al latte acido. Amalgamare bene il tutto con una spatola di gomma.

Versare l'impasto negli stampi e infornare per 30 minuti, finchè la superficie del dolce torna in posizione se premuta leggermente.

Lasciate raffreddare le torte negli stampi sopra una griglia per 10 minuti, poi sfornare sulla grata e farle raffreddare del tutto.

Per la copertura sbattere il burro con il mixer fino a farlo diventare cremoso; mescolare il cacao con l'acqua fino ad ottenere una pasta omogenea, unirla al burro insieme allo zucchero a velo e sbattere finchè il composto diventa soffice e cremoso. Farcire e ricoprire il dolce e decorarlo a piacere con riccioli di cioccolato (quelli che ho usato io sono riccioli ricavati da una tavoletta di cioccolato bianco e fave di cacao).

domenica 28 dicembre 2008

SPERIMENTANDO LE VOSTRE RICETTE- MISSISSIPI MUD PIE di CAMOMILLA


Da quando ho visto pubblicata questa ricetta devo dire che non cercavo altro che un'occasione per provare questa torta e servirla in tavola.. E' davvero semplice da fare e il risultato è eccezionale.

Io ho utilizzato una parte di cioccolato fondente al 99% e una parte di cioccolato fondente di pasticceria. Devo dire che il fondente al 99% gli da un sapore veramente unico.

Nella ricetta originale americana che ho trovato su un mi vecchio libro di cucina, era previsto un po' meno zucchero ma l'aggiunta dello sciroppo di glucosio (white corn syrup) e un cucchiaino di essenza di vaniglia.
Avevo in casa un pacchetto di OroSaiwa per cui io ho utilizzato quelli per il fondo al posto dei Digestive, il risultato è stato comunque ottimo.

Ho preferito comunque rifare la ricetta proposta e grazie mille per l'idea perchè è stata molto apprezzata.
Per la ricetta in questione vi rimando come sempre al blog di Camomilla :

E per completezza di informazioni o meglio per poter provare anche la seconda versione la prossima volta ecco di seguito la ricetta tradizionale:

MISSISSIPI MUD PIE

Use a chocolate or vanilla cookie crust, or a graham cracker crust, to make this Mississippi mud pie.

Ingredients:
1/4 lb. butter, 1 stick
2 (1 oz. each) squares unsweetened chocolate
3 eggs
3 tablespoons white corn syrup
1 1/3 cups sugar
1 tsp. vanilla
9 inch graham cracker, chocolate or vanilla wafer pie shell

Preparation:

In a saucepan, heat butter and chocolate, stirring often, until melted and well blended. Beat eggs; stir in the corn syrup, sugar and vanilla. Add the chocolate mixture to egg and sugar mixture, stirring well. Preheat oven to 350°. Pour filling into prepared pie shell. Bake 35 to 40 minutes, or until top is slightly crunchy and filling is set. Serve warm with a scoop of vanilla ice cream or dollop of whipped cream.

mercoledì 10 dicembre 2008

SPERIMENTANDO LE VOSTRE RICETTE - I GUDURIOSI BISCOTTI AL CIOCCOLATO di ADRENALINA





Ieri sera mi sono cimentata nella meravigliosa ricetta dei biscotti al cioccolato che ho trovato sul blog di Adrenalina..
Devo dire che tralasciando la parte estetica che non è stata proprio la mia esperienza più lisergica di pasticceria, il risultato non è stato male..
Vista l'abbondanza di risultato come potrete constatare qui a fianco, ho deciso di fare dei piccoli pacchettini da 3 biscotti l'uno per poterli disseminare per l'ufficio..



Grazie Adrenalina e alla prossima ricetta!!!